Ti è mai capitato di partecipare a un meeting in inglese, sapere perfettamente cosa volevi dire… e poi rimanere in silenzio?

Magari avevi preparato il tuo intervento, conoscevi l'argomento e avevi anche qualcosa di importante da aggiungere.

Poi qualcuno ha iniziato a parlare velocemente, un collega è intervenuto con una domanda inaspettata e, mentre cercavi di tradurre mentalmente quello che volevi dire, la conversazione era già andata avanti.

Risultato? Hai perso il momento giusto per intervenire.

Se ti riconosci in questa situazione, sappi che è molto più comune di quanto immagini.

Durante un meeting di lavoro in inglese non dobbiamo soltanto comprendere una lingua straniera. Dobbiamo ascoltare, elaborare informazioni, prendere decisioni e comunicare in modo chiaro. Spesso tutto contemporaneamente.

E quando entra in gioco la paura di sbagliare, anche una semplice riunione può diventare stressante.

Ma voglio svelarti una cosa.

Per partecipare con sicurezza a un meeting in inglese non devi necessariamente parlare come un madrelingua. Devi imparare a comunicare con strategia.

Vediamo insieme come farlo, attraverso un metodo pratico che possiamo dividere in tre fasi: prima, durante e dopo la riunione.

1. Prima del meeting: la preparazione fa la differenza

Hai presente quella sensazione di tranquillità che provi quando sai esattamente cosa devi fare?

Ecco, è proprio da qui che dobbiamo partire.

Uno degli errori più comuni è pensare che, per affrontare un meeting in inglese, sia sufficiente conoscere l'argomento della riunione.

In realtà, conoscere l'argomento è soltanto il primo passo.

Devi prepararti anche a parlarne in inglese.

Definisci il tuo obiettivo

Prima della riunione, chiediti: "Che cosa voglio ottenere da questo meeting?"

Potresti voler chiarire una scadenza, proporre una soluzione, aggiornare i colleghi sull'andamento di un progetto oppure ottenere una decisione.

Non serve preparare un discorso lunghissimo.

Ti suggerisco di individuare uno o due obiettivi concreti e di scrivere qualche appunto in inglese.

Per esempio:

Today, I'd like to clarify the project deadline. (Oggi vorrei chiarire la scadenza del progetto.)

Oppure:

I'd like to discuss the next steps. (Vorrei discutere i prossimi passi.)

Sono frasi semplici, ma ti aiutano a entrare nella riunione con le idee più chiare.

Prepara il vocabolario che ti servirà davvero

Un altro consiglio che do spesso quando si parla di Business English è questo: non cercare di imparare decine di parole nuove tutte insieme.

Concentrati su quelle che ti servono.

Se devi partecipare a una riunione commerciale, per esempio, potrebbero esserti utili espressioni come:

  • Deadline: scadenza.
  • To clarify: chiarire.
  • To align: allinearsi, trovare un accordo.
  • To flag a risk: segnalare un rischio.
  • To recap: riepilogare.
  • Next steps: prossimi passi.

Preparare un piccolo glossario personale ti permette di riconoscere più facilmente queste espressioni quando le ascolti e di utilizzarle quando arriva il tuo turno.

E soprattutto riduce la necessità di tradurre mentalmente ogni singola parola.

E se non capisco l'accento degli altri partecipanti?

Questa è una delle difficoltà che incontro più spesso quando lavoriamo sull'inglese professionale.

Magari riesci a comprendere abbastanza bene un insegnante che parla inglese, ma quando partecipi a una videoconferenza con colleghi di nazionalità diverse tutto cambia.

Un collega britannico, uno indiano e uno australiano possono avere pronunce, ritmi ed espressioni differenti.

E non sempre è facile seguirli.

Come possiamo allenarci?

Prova a dedicare qualche minuto al giorno all'ascolto di contenuti in inglese legati al tuo settore professionale.

Ascolta una prima volta cercando di comprendere il significato generale.

Poi riascolta con maggiore attenzione, magari aiutandoti con una trascrizione.

Infine, prova a ripetere ad alta voce alcune frasi, imitando ritmo e intonazione.

Questa tecnica si chiama shadowing ed è particolarmente utile per migliorare ascolto e pronuncia.

Ricorda: non devi comprendere necessariamente ogni singola parola. Devi imparare a seguire il senso della conversazione.

2. Durante il meeting: come prendere la parola senza bloccarti

Meeting in inglese senza stress

Eccoci arrivati al momento più delicato.

La riunione è iniziata, i colleghi stanno discutendo e tu vorresti intervenire.

Ma come si prende la parola in inglese senza sembrare troppo diretti o, al contrario, troppo insicuri?

La risposta è più semplice di quanto pensi.

Esistono espressioni che puoi imparare e utilizzare in moltissime situazioni professionali.

Vediamone alcune.

Come intervenire in una conversazione

Se vuoi aggiungere qualcosa a ciò che è stato appena detto, puoi utilizzare:

Could I add something here? (Posso aggiungere qualcosa?)

Oppure:

If I may, I'd like to comment on that. (Se posso, vorrei fare un'osservazione al riguardo.)

Se invece vuoi collegarti all'intervento di un collega:

Just to build on what you said… (Per riprendere e sviluppare quello che hai detto…)

Quest'ultima espressione è particolarmente interessante.

Non stai semplicemente prendendo la parola: stai mostrando di aver ascoltato e di voler contribuire alla discussione.

Ed è proprio questo uno degli aspetti più importanti della comunicazione professionale.

Non aspettare di avere la frase perfetta

Qui voglio soffermarmi su un errore molto comune.

Aspettare.

Aspettare di aver costruito mentalmente una frase impeccabile, senza errori grammaticali e con tutte le parole al posto giusto.

Il problema? Mentre aspetti, il meeting continua.

Qualcun altro interviene, l'argomento cambia e la tua occasione svanisce.

Il mio consiglio è di iniziare con interventi brevi.

Anche soltanto una domanda o una richiesta di chiarimento.

Per esempio:

Just to clarify, are we talking about next Friday? (Giusto per chiarire, stiamo parlando di venerdì prossimo?)

Oppure:

I have a quick question. (Avrei una domanda veloce.)

Sono piccoli interventi, ma ti aiutano a prendere confidenza con la conversazione.

E, con il tempo, diventano sempre più naturali.

Come esprimere la tua opinione

Durante una riunione potresti dover presentare un punto di vista, evidenziare un problema o proporre una soluzione.

In questi casi puoi utilizzare:

From my perspective… (Dal mio punto di vista…)

The main issue is… (Il problema principale è…)

I'd suggest we… (Proporrei di…)

The risk I see is… (Il rischio che vedo è…)

Non sono formule particolarmente complicate.

Ma sono efficaci perché ti permettono di comunicare in modo diretto, professionale e comprensibile.

E nel mondo del lavoro, credimi, la chiarezza conta molto più di una frase inutilmente elaborata.

E se qualcuno mi interrompe?

Succede anche nelle riunioni in italiano, vero?

Qualcuno interviene mentre stai parlando, un collega vuole aggiungere qualcosa oppure la discussione cambia improvvisamente direzione.

In inglese queste situazioni possono risultare ancora più difficili.

Ma anche qui possiamo prepararci.

Se vuoi chiedere gentilmente di completare il tuo ragionamento:

Could I just finish my point? (Posso soltanto concludere il mio intervento?)

Se invece vuoi tornare su qualcosa che avevi iniziato a dire:

Could I come back to my previous point? (Posso tornare al punto che stavo affrontando?)

E se devi interrompere qualcuno per chiedere un chiarimento:

Sorry to interrupt, but could you clarify one thing? (Scusa se ti interrompo, ma potresti chiarire una cosa?)

Il segreto è imparare a gestire il turno di parola senza perdere la naturalezza della conversazione.

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3. Domande improvvise: cosa fare quando non sai come rispondere

Immagina questa situazione.

Hai appena terminato il tuo intervento.

È andato tutto bene.

Poi un collega ti rivolge una domanda in inglese che non ti aspettavi.

E improvvisamente… il vuoto.

Non sai da dove cominciare.

Ti è mai successo?

Prima di tutto, ricordati una cosa: non sei obbligato a rispondere immediatamente.

Anche in italiano, quando riceviamo una domanda complessa, abbiamo bisogno di qualche secondo per riflettere.

Perché in inglese dovrebbe essere diverso?

Come guadagnare qualche secondo

Esistono espressioni molto naturali che ti permettono di prendere tempo senza creare imbarazzo.

Per esempio:

That's a good question. Let me think for a moment. (È una buona domanda. Fammi riflettere un momento.)

Oppure:

Let me check that before I give you an answer. (Fammi verificare prima di darti una risposta.)

Non sono segnali di insicurezza.

Al contrario, dimostrano che vuoi fornire una risposta accurata.

E se non ho capito la domanda?

Qui arriviamo a un altro punto fondamentale.

Molte persone, per paura di fare brutta figura, preferiscono fingere di aver capito.

Ma in un contesto professionale questa scelta può creare problemi ben più grandi di un semplice errore linguistico.

Se non hai compreso una domanda, chiedi di ripeterla.

Could you repeat that, please? (Potresti ripetere, per favore?)

Se invece hai bisogno che venga formulata diversamente:

Could you rephrase that, please? (Potresti riformulare la domanda, per favore?)

Oppure, per verificare di aver capito correttamente:

If I understood correctly, you're asking about… (Se ho capito bene, mi stai chiedendo di…)

Quest'ultima formula è particolarmente utile.

Ti permette di controllare la comprensione e, contemporaneamente, di organizzare la risposta.

Ricorda: chiedere un chiarimento non significa dimostrare di non conoscere l'inglese. Significa voler comunicare correttamente.

Organizza la risposta in modo semplice

Quando devi rispondere a una domanda articolata, evita di costruire frasi troppo lunghe.

Meglio suddividere il ragionamento in punti.

Puoi iniziare con:

There are two main points I'd like to highlight. (Ci sono due punti principali che vorrei evidenziare.)

Poi proseguire con:

First… (Per prima cosa…)

Secondly… (In secondo luogo…)

Finally… (Infine…)

Una struttura semplice ti aiuta a mantenere il controllo del discorso e permette agli altri partecipanti di seguirti più facilmente.

Dopo il meeting: l'inglese continua anche quando la riunione è finita

La riunione è terminata.

Meeting in inglese senza stress

Puoi finalmente rilassarti.

Oppure no?

In realtà, nel mondo professionale, una parte importante della comunicazione avviene proprio dopo il meeting.

Penso, per esempio, alle email di riepilogo, ai messaggi su Teams o alle comunicazioni con cui vengono confermate decisioni e scadenze.

In inglese parliamo di follow-up.

Un buon follow-up non deve necessariamente essere lungo.

Deve essere chiaro.

Come scrivere un follow-up efficace

Puoi iniziare ringraziando i partecipanti:

Thank you for today's meeting. (Grazie per la riunione di oggi.)

Poi introdurre un breve riepilogo:

Here's a quick recap of what we discussed. (Ecco un breve riepilogo di ciò che abbiamo discusso.)

Per confermare le attività:

As agreed, we'll send the updated proposal by Friday. (Come concordato, invieremo la proposta aggiornata entro venerdì.)

E per concludere:

Please let me know if you have any questions. (Fammi sapere se hai domande.)

Semplice, professionale ed efficace.

Ma c'è un altro vantaggio.

Rileggere gli appunti e scrivere un riepilogo ti permette di consolidare il vocabolario utilizzato durante la riunione.

In altre parole, anche il follow-up può diventare un'occasione per migliorare il tuo Business English.

La checklist: 10 minuti per prepararti al prossimo meeting

A questo punto potresti pensare:

Tutto molto interessante, Serena. Ma se ho un meeting tra dieci minuti, cosa posso fare concretamente?

Ecco una piccola routine che puoi mettere in pratica fin da subito.

Primi 2 minuti: definisci il tuo obiettivo.

Rileggi l'agenda e chiediti quale risultato vuoi ottenere dalla riunione.

Successivi 3 minuti: ripassa le parole chiave.

Concentrati sul vocabolario relativo all'argomento che affronterai.

Altri 3 minuti: prepara le tue frasi di sicurezza.

Per esempio:

  • Could you repeat that, please?
  • I'd like to add something.
  • Just to clarify…
  • Let me think for a moment.

Ultimi 2 minuti: prova a parlare ad alta voce.

Immagina di dover prendere la parola e pronuncia la prima frase del tuo intervento.

Non devi memorizzare un intero discorso.

Devi soltanto iniziare a sentirti più a tuo agio.

Naturalmente, dieci minuti non sostituiscono un percorso di apprendimento strutturato.

Ma possono aiutarti ad affrontare la riunione con maggiore preparazione.

Concludendo

Vorrei concludere con una riflessione.

Quando utilizziamo l'inglese sul lavoro, spesso siamo molto più severi con noi stessi di quanto lo saremmo parlando italiano.

Ci preoccupiamo della pronuncia, dei tempi verbali, delle parole che non ricordiamo.

E finiamo per dimenticare una cosa fondamentale.

L'inglese è uno strumento di comunicazione. Non un esame da superare ogni volta che apriamo bocca.

In un meeting, ciò che conta è riuscire a esprimere le tue idee, comprendere gli altri e contribuire al raggiungimento di un obiettivo comune.

Gli errori fanno parte del percorso.

E la sicurezza si costruisce attraverso la pratica, non aspettando di raggiungere una perfezione che, nella comunicazione reale, non esiste.

È proprio questa la filosofia che portiamo avanti in HS School attraverso il nostro TMM for Languages® (Tailor-Made Method for Languages).

Nei nostri percorsi di Business English partiamo dalle esigenze concrete della persona: una riunione internazionale, una presentazione, una trattativa commerciale oppure una semplice conversazione con un cliente straniero.

Perché non tutti utilizziamo l'inglese nello stesso modo.

E non tutti abbiamo bisogno delle stesse competenze.

Se vuoi approfondire il linguaggio professionale, puoi scoprire anche “Eleva il tuo Business English”, il mio libro dedicato a chi desidera utilizzare l'inglese con maggiore consapevolezza nel mondo del lavoro.

E se senti che è arrivato il momento di migliorare davvero il tuo inglese professionale, in HS School possiamo costruire insieme un percorso su misura, partendo da un test di livello e una consulenza gratuita.

Perché la prossima volta che parteciperai a un meeting in inglese, voglio che tu possa concentrarti sulle tue idee.

Non sulla paura di esprimerle.

Nel Digital Magazine di HS School trovi articoli contenuti dedicati al Business English, alla comunicazione efficace e all’inglese per il lavoro.