Quando pensiamo all’Australia, probabilmente ci vengono in mente per prima cosa spiagge infinite, surf, canguri e grandi città come Sydney e Melbourne.

Ma se parliamo di cucina australiana?

Qui la risposta diventa decisamente più interessante.

Perché la cucina australiana non è fatta soltanto di barbecue e Vegemite. È il risultato di culture diverse che, nel corso del tempo, si sono incontrate e hanno trasformato ingredienti, ricette e abitudini.

Ci sono le antichissime tradizioni delle popolazioni aborigene, l’eredità britannica, l’influenza delle comunità europee e mediterranee e, naturalmente, quella delle culture asiatiche.

Il risultato? Una cucina difficile da racchiudere in una sola definizione. Ed è proprio questo a renderla interessante.

Le origini: alla scoperta del bush tucker

cibo tipico australiano
Piatto degustazione Bush Tucker

Per capire davvero la cucina australiana dobbiamo partire da molto lontano. Molto prima dell’arrivo degli europei.

Le popolazioni aborigene australiane hanno sviluppato per migliaia di anni un rapporto profondissimo con il territorio, imparando a conoscere e utilizzare ciò che la natura metteva a disposizione.

È da qui che nasce quello che oggi chiamiamo bush tucker, o bush food.

Ma cosa significa esattamente?

Con questa espressione si indicano gli alimenti originari del territorio australiano e le pratiche tradizionali utilizzate dalle popolazioni indigene per raccoglierli, cacciarli e prepararli.

Parliamo di piante aromatiche, frutti, semi e proteine provenienti dalla fauna locale.

Uno degli ingredienti diventati più conosciuti anche fuori dall’Australia è, per esempio, il finger lime, un piccolo agrume australiano che al suo interno contiene minuscole sfere simili al caviale.

Curioso, vero?

Oggi molti chef stanno riscoprendo questi ingredienti e li utilizzano nella cucina contemporanea.

Ma attenzione: il bush tucker non è semplicemente una nuova tendenza gastronomica.

Dietro questi alimenti c’è un patrimonio di conoscenze, tradizioni e rapporto con la terra che appartiene alle culture aborigene australiane.

E proprio questo legame fra passato e presente è uno degli aspetti più affascinanti della cucina australiana.

L’eredità britannica: quando il comfort food arriva dall’altra parte del mondo

Facciamo ora un salto in avanti nel tempo.

Con la colonizzazione britannica arrivano in Australia anche abitudini alimentari, ricette e rituali tipici del Regno Unito.

E alcune tracce sono ancora molto evidenti.

Pensiamo al fish and chips, alle meat pies oppure al tradizionale Sunday roast.

Se segui il nostro Digital Magazine, quest’ultimo lo conosci già: abbiamo parlato proprio del pranzo della domenica britannico e di quanto il cibo possa raccontare le abitudini e la cultura di un Paese.

Anche il tea time ha lasciato la sua impronta.

Naturalmente, nel tempo queste tradizioni si sono adattate al clima, agli ingredienti disponibili e allo stile di vita australiano.

Ed è qui che succede qualcosa di interessante.

La ricetta può avere origini britanniche, ma una volta arrivata dall’altra parte del mondo comincia inevitabilmente a cambiare.

Un po’ come succede con la lingua.

Italiani, greci e mediterranei: quando cambia il modo di mangiare

cibo tipico australiano
Meat pie

La cucina australiana che conosciamo oggi non sarebbe la stessa senza l’immigrazione.

Nel corso del Novecento, comunità provenienti dall’Italia, dalla Grecia e da altri Paesi europei hanno portato con sé non soltanto nuove ricette, ma un vero e proprio modo diverso di vivere il cibo.

Pasta, pane artigianale, olio d’oliva, formaggi, caffè.

Ma soprattutto il piacere di stare insieme intorno a una tavola.

Ti sembra familiare?

L’influenza italiana è particolarmente evidente nelle grandi città, dove interi quartieri hanno sviluppato una forte identità gastronomica.

Melbourne, per esempio, è diventata famosa anche per la sua cultura del caffè.

E sì, da italiani potremmo essere piuttosto esigenti sull’argomento!

Ma proprio l’incontro tra culture diverse ha contribuito a creare una scena gastronomica estremamente dinamica.

E poi arriva l’Asia

La posizione geografica dell’Australia ci dà già un indizio.

Asia e Australia sono molto più vicine di quanto spesso percepiamo guardando il mondo dall’Europa.

E questa vicinanza si sente anche a tavola.

Le comunità cinesi, vietnamite, thailandesi, giapponesi e di molti altri Paesi asiatici hanno avuto un'enorme influenza sulla cucina australiana contemporanea.

Wok, marinature, spezie, pickles, cotture rapide e sapori agrodolci sono ormai perfettamente integrati nella cultura gastronomica delle grandi città.

Non si tratta più semplicemente di “mangiare cinese” o “andare al ristorante thailandese”.

Le tecniche e i sapori si mescolano.

Ingredienti australiani vengono utilizzati con tecniche asiatiche; prodotti del bush tucker possono incontrare marinature di ispirazione giapponese o sapori del Sud-est asiatico.

Fusion? Sì, ma non solo.

È ormai parte dell’identità gastronomica australiana.

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Ma allora… qual è il vero cibo tipico australiano?

Bella domanda.

Se una cucina nasce dall’incontro di così tante culture, possiamo davvero parlare di piatti tipicamente australiani?

In realtà sì.

Alcuni sono diventati vere e proprie icone nazionali.

Meat pie

Una piccola torta salata ripiena generalmente di carne e salsa.

Semplice, sostanziosa e decisamente legata alla tradizione britannica.

In Australia è praticamente un'istituzione.

Lamington

Qui passiamo al dolce.

Il lamington è un piccolo dolce di pan di Spagna ricoperto di cioccolato e cocco grattugiato.

A volte viene anche farcito con crema o marmellata.

Se ami i dolci, questo probabilmente merita un assaggio.

Pavlova

cibo tipico australiano
Pavlova

Meringa, panna e frutta fresca.

Sembra semplice.

Ma dietro la Pavlova si nasconde una questione gastronomica molto più delicata: Australia e Nuova Zelanda ne rivendicano da tempo la paternità.

Meglio non entrare nella discussione mentre siamo a tavola!

Vegemite

E poi c’è lei.

La Vegemite.

Una crema scura e molto saporita a base di estratto di lievito, diventata uno dei simboli gastronomici australiani.

Il suo sapore è piuttosto intenso e può sorprendere chi la assaggia per la prima volta.

Un consiglio?

Se un australiano te la offre, non spalmarne sul pane uno strato come se fosse Nutella.

Meglio iniziare con molta, molta moderazione!

Barbecue: molto più di una griglia

Parlando di Australia, naturalmente, non possiamo dimenticare il barbecue.

Il famoso Australian BBQ non è semplicemente un modo di cucinare.

È soprattutto un momento sociale.

Carne, salsicce, pesce e seafood vengono preparati alla griglia mentre amici e famiglie si ritrovano insieme.

Ed è forse proprio questo uno dei fili conduttori che unisce culture gastronomiche apparentemente molto diverse: il cibo come occasione per stare insieme.

Dalla tradizione britannica alle culture mediterranee, fino alle influenze asiatiche, la tavola continua a essere un luogo d'incontro.

Melbourne: una città da scoprire anche attraverso il cibo

cibo tipico australiano
Melbourne

Se c’è una città che racconta particolarmente bene la trasformazione della cucina australiana, è Melbourne.

Qui puoi passare da un mercato storico a un ristorante asiatico, fermarti in uno dei tantissimi caffè indipendenti e concludere la giornata provando una cucina che utilizza ingredienti nativi australiani.

Uno dei luoghi simbolo è il Queen Victoria Market, dove prodotti freschi, specialità gastronomiche e culture diverse convivono nello stesso spazio.

E poi c’è la famosa brunch culture.

A Melbourne il brunch è quasi un'arte.

Caffè ricercati, all-day breakfast, avocado toast e piatti influenzati dalle cucine di mezzo mondo hanno trasformato questo momento della giornata in una vera esperienza gastronomica.

Non è soltanto cosa mangi.

È come vivi quel momento.

Concludendo: una cucina che parla molte lingue

Alla fine del nostro viaggio possiamo tornare alla domanda iniziale.

Cos’è davvero la cucina australiana? Forse la risposta è proprio questa: una cucina che parla molte lingue.

Parte dalle antichissime conoscenze delle popolazioni aborigene, incontra la tradizione britannica, accoglie italiani, greci e altre comunità europee e si trasforma ancora grazie alle culture asiatiche.

E continua a cambiare. Del resto, lingua e cucina hanno qualcosa in comune: entrambe viaggiano insieme alle persone.

Cambiano quando incontrano culture diverse, prendono in prestito parole, ingredienti e abitudini e, alla fine, raccontano la storia di chi le usa.

È anche per questo che in HS School ci piace andare oltre la grammatica.

Imparare una lingua significa naturalmente conoscere vocaboli, strutture ed espressioni.

Ma significa anche capire qualcosa in più delle persone che quella lingua la parlano, delle loro abitudini e del loro modo di vedere il mondo.

E qualche volta possiamo cominciare proprio dalla tavola.

Magari con un lamington.

Per la Vegemite, invece, procedi con cautela. 🙂

Nel Digital Magazine di HS School trovi articoli su grammatica inglese, vocabolario, espressioni utili e strategie efficaci per studiare e usare l’inglese ogni giorno.