Da qualche tempo, sui social impazzano video e post che mettono a confronto l'inglese "base" (Basic English) con l'inglese dei madrelingua (Native English). In apparenza, questi contenuti vogliono insegnarti qualcosa. 

Ma spesso trasmettono un messaggio fuorviante: che l'inglese "base" sia sbagliato, banale, poco autentico mentre l’inglese “nativo” sarebbe quello autentico, da emulare.

La verità? Questa contrapposizione è priva di fondamento. Vediamo il perché.

La lingua è variazione, non perfezione

Una lingua non è mai un’entità fissa e immutabile: cambia, si adatta, si trasforma (fenomeno chiamato variazione linguistica). L'inglese è una lingua viva, in continua evoluzione. Esistono differenze:

  • nel tempo (parlare oggi non è come nel '700),
  • nello spazio (inglese britannico, americano, australiano...),
  • nel mezzo (la lingua scritta non è identica a quella parlata),
  • nel contesto (un'e-mail formale o una chat tra amici),
  • nel background culturale e sociale (uno studente e un avvocato non parlano allo stesso modo).

Tutto questo ci insegna una cosa: non esiste un solo modo giusto di parlare una lingua. Nemmeno tra i madrelingua.

Pensare che esista una sola espressione corretta per ogni concetto e che venga usata universalmente da tutti i madrelingua è fuorviante.

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Facciamo un confronto con l'italiano

Prendiamo la parola "facile". Ha tanti sinonimi: semplice, agevole, fattibile, chiaro, comprensibile, elementare, ovvio, banale. Ogni parola ha il suo tono e il suo contesto.

Dire "questo compito è facile" non è come dire "questo compito è banale" o “questo esercizio è comprensibile”. Trasmettono lo stesso concetto di base, ma con sfumature diverse.

Inoltre, alcuni termini, come “agevole”, sono più formali e suonerebbero strani in una conversazione informale. Dire “È un compito agevole” parlando con un amico può risultare fuori contesto. La scelta delle parole, quindi, dipende sempre dalla situazione e dai parlanti coinvolti.

Lo stesso vale per l'inglese. Le parole non sono intercambiabili, e un madrelingua sa (spesso senza pensarci) quale parola usare in quale situazione.

L'importanza del contesto

Lo slang, le espressioni idiomatiche, i modi di dire...sono elementi affascinanti, ma anche delicati. Usarli a sproposito può rendere il discorso innaturale.

Consideriamo alcune espressioni idiomatiche legate al concetto di “facile”: una passeggiata; un gioco da ragazzi; alla portata di tutti.

La loro frequenza d’uso varia anche in base alla zona geografica, e non sono del tutto intercambiabili. Le prime due sminuiscono il compito, implicando che sia quasi banale. “Alla portata di tutti”, invece, suggerisce che sia accessibile, anche se con un certo impegno.

Possiamo usare queste espressioni in qualsiasi contesto?

Ovviamente no. In un tema scolastico possiamo scrivere: “È facile affermare che…”, ma non: “È una passeggiata affermare che…”.

La lingua, insomma, non è fatta di sinonimi perfetti e intercambiabili. Ogni parola, ogni espressione, ha il suo registro, il suo tono, il suo contesto d’uso. Lo slang, per esempio, può risultare del tutto incomprensibile a chi non appartiene a una determinata fascia sociale o generazione.

Ecco perché è sbagliato dire che il Basic English sia inutile o "sbagliato".

Comunicare è la vera priorità

Basic English vs Native English

Quando impari una lingua, l'obiettivo non è imitare perfettamente un madrelingua, ma comunicare.

Un Native Speaker sa – spesso in modo intuitivo – quando è opportuno usare una parola più ricercata, un’espressione idiomatica o nessuna delle due.

Per questo motivo, consigliare agli studenti di evitare termini semplici, perfettamente corretti e funzionali, è sbagliato.

Anzi, può essere dannoso: genera insicurezza, frustrazione, senso di inadeguatezza. Porta a pensare di non essere “abbastanza bravi”, quando in realtà si sta comunicando in modo perfettamente efficace.

Lo scopo di una lingua è sempre e comunque comunicare. E spesso, la frase più semplice è anche la più chiara. Evitare strutture complesse non significa essere meno competenti, anzi: è una strategia efficace per farti capire.

Concludendo

Non lasciarti scoraggiare da chi ti fa credere che l'inglese base sia "troppo poco".

Arricchire il proprio vocabolario è importante, certo. Le espressioni idiomatiche sono interessanti e danno colore al linguaggio. Ma usarle troppo, o fuori contesto, può rendere il discorso innaturale e difficile da capire – l’opposto di ciò a cui aspiriamo.

Parlare in modo chiaro, corretto e adatto al contesto è già un grande traguardo. E imparare è un percorso, non una gara a chi usa lo slang più raro.

Quindi, la prossima volta che troverai l’ennesimo video “Basic English vs Native English”, non sentirti in colpa se decidi di passare oltre.

Stai già facendo la cosa giusta: imparare a comunicare davvero, in maniera efficace, non a impressionare il tuo interlocutore esprimendoti come se avesti ingoiato un dizionario.

Nel Digital Magazine di HS School trovi articoli su grammatica inglese, vocabolario, espressioni utili e strategie efficaci per studiare e usare l’inglese ogni giorno.