Tra tutti quegli argomenti spinosi della grammatica inglese che riescono a confondere persino gli studenti più esperti, la distinzione tra "do" e "make" si piazza decisamente tra i primi posti, non c'è dubbio.

Entrambi, in italiano, si traducono con il semplice "fare", ma in inglese hanno impieghi proprio distinti, spesso legati al senso più profondo del verbo e, ovviamente, a una miriade di espressioni idiomatiche.

Se anche a te è capitato almeno una volta di fermarti a pensare: "Ma devo dire make my homework o do my homework?” Non preoccuparti affatto: questo articolo ti darà finalmente chiarezza in modo diretto e super pratico, con un sacco di esempi presi dalla vita reale.

To Make

Il verbo "make" lo usiamo quando parliamo della creazione, della costruzione o della produzione di qualcosa che prima non c'era.

L'idea fondamentale è che con "make" ottieni sempre un risultato concreto, sia esso fisico che più astratto, qualcosa che proprio non esisteva prima.

MAKE= CREARE, PRODURRE, GENERARE

Eccoli i suoi contesti d'uso più comuni:

differenza do make

make a cake

Per creare qualcosa di tangibile e concreto

  • make a cake (preparare una torta)
  • make a sandwich (fare un panino)

Quando si produce o si costruisce qualcosa

  • make a plan (elaborare un piano)
  • make a list (fare una lista)

Per generare risultati o innescare cambiamenti

  • make progress (fare progressi)
  • make a decision (prendere una decisione)

"Make" si trova spesso in espressioni idiomatiche dal significato ormai consolidato e fisso.

Example sentences:

She made a mistake. (Ha proprio commesso un errore.)

I need to make a call before the meeting. (Devo fare una telefonata prima che inizi la riunione.)

They made an appointment for tomorrow. (Si sono presi un appuntamento per domani.)

Insomma, "make" si riferisce a ciò che produci, realizzi o costruisci, sia a livello mentale che materiale.

To Do

Il verbo "do" lo usiamo invece per parlare di azioni, attività, compiti o lavori, spesso senza che si crei nulla di fisicamente "nuovo".

Si lega in modo molto naturale a tutto ciò che riguarda le routine, i doveri, gli obblighi e, in generale, le attività più generiche.

DO= SVOLGERE, ESEGUIRE, OCCUPARSI DI

Per le attività di ogni giorno

  • do the laundry (fare il bucato)
  • do the dishes (lavare i piatti)

Quando si parla di compiti o del proprio lavoro

  • do homework (fare i compiti)
  • do a job (svolgere un lavoro)

Per azioni non specificate o piuttosto generiche

  • do something (fare qualcosa)
  • do nothing (non fare nulla)

Example sentences:

I have to do my homework before dinner. (Devo fare i compiti prima di cena.)

She does the cleaning every Saturday. (Lei si occupa delle pulizie ogni sabato.)

We will do our best. (Faremo del nostro meglio, garantito.)

In poche parole, "do" è tutto sulle attività, non tanto sulla creazione di un risultato tangibile.

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“Do” con un significato non specificato

Una caratteristica piuttosto importante di "do" è che può benissimo sostituire un'azione non specificata, specialmente quando il contesto è già bello chiaro.

Funziona un po' come un "fare" molto generico, l'equivalente del nostro italiano "fare quella cosa", "occuparsene" o "sbrigare".

DO + something / anything / nothing / everything

  • Do something! (Fai qualcosa!)
  • Don’t do anything stupid. (Non fare nulla di stupido.)
  • He did everything he could. (Ha fatto tutto il possibile.)

Viene usato anche per evitare fastidiose ripetizioni

differenza do make

do homework

In una qualsiasi conversazione, "DO" può aiutarci a non ripetere un verbo che è già stato menzionato prima.

Example sentences:

I need to finish the report, but I haven’t done it yet. (Devo finire il rapporto, ma non l’ho ancora fatto, sai.)

They asked me to help, but I didn’t want to do it. (Mi hanno chiesto di dare una mano, ma non me la sono sentita di farlo.)

Questa particolare funzione del verbo "do" è davvero frequentissima nell'inglese parlato, vedrai.

To “make do”

C'è un'espressione molto interessante, e spesso ahimè sconosciuta a chi si cimenta con l'inglese, che è "make do", la quale NON significa per niente "fare", ma piuttosto:

  • arrangiarsi, tirare avanti con quel poco che si ha
  • fare con ciò che c'è, sapersi accontentare

È un'espressione idiomatica utilissima, che si rivela preziosa nella vita di tutti i giorni.

Example sentences:

We didn’t have enough chairs, so we had to make do with what we had. (Non avevamo abbastanza sedie, così ci siamo dovuti arrangiare con quello che avevamo trovato.)

There’s no time to cook, so we’ll have to make do with a sandwich. (Non c'è proprio tempo per cucinare, quindi dovremo accontentarci di un semplice panino.)

È un esempio perfetto di come "make" e "do" possano collaborare insieme, con un significato che è completamente diverso!

Concludendo

La differenza tra "do" e "make" è spesso una questione di pura abitudine e di familiarità con le espressioni idiomatiche specifiche.

Prova a tenere a mente questi principi chiave:

  • MAKE: si usa per creare un risultato (sia esso fisico o puramente mentale).
  • DO: serve a svolgere un'azione o a portare a termine un compito.
  • DO: funziona come un'azione più generica e non specificata.
  • MAKE DO: significa arrangiarsi, cavarsela con ciò che è disponibile.

Se vuoi padroneggiare queste differenze senza più il minimo dubbio, la soluzione migliore è metterle in pratica in contesti reali, leggere tantissimo, ascoltare con attenzione e immergerti a fondo nella lingua.

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